Mer. Set 18th, 2019

Vizi e virtù a tavola degli italiani

Web e falsi miti in campo alimentare

Bada a come mangi. Vizi e virtù degli italiani a tavola, a Natale e non solo. È stato questo il tema dell’incontro pubblico svoltosi presso il Centro Comunicazione Bayer per parlare direttamente con i cittadini relativamente all’evoluzione degli stili alimentari, spesso influenzati dall’informazione web e dai falsi miti che includono diete miracolose e fantomatiche proprietà benefiche o dannose di certi alimenti.

Allarmismi in campo alimentare: perché si diffondono?

A rispondere alla domanda durante l’evento è stata la nutrizionista Evelina Flachi: «È importante che passi il messaggio che un alimento miracoloso o totalmente negativo non esiste: non è utile né giusto demonizzare o santificare un alimento, è fondamentale invece farlo conoscere e mettere tutti nelle condizioni di fare una scelta guidata dalla cultura e non dal sentito dire».

Il web e le fake news in campo alimentare

«Sostanzialmente ci sono tre ragioni per cui alcune persone sono spinte a creare e diffondere bufale alimentari: denaro, notorietà e antagonismo. Ognuno di noi deve sviluppare uno sguardo critico e la capacità di riconoscere le bufale per isolarle e evitarne la diffusione così da non alimentare questo mercato delle fake news che, in definitiva, possono avere delle conseguenze molto negative sul sistema produttivo, agroalimentare e commerciale» a parlare così è Claudio Michelizza, fondatore del sito specializzato nello scovare e combattere fake-news, Bufale.net

Informazioni alimentari: fanno grande presa sul pubblico

L’alimentazione è un tema molto interessante per la stragrande maggioranza delle persone perché è un argomento che coinvolge la sfera emotiva, sociale, la tradizione e l’incontro con altre culture. A tale proposito si dovrebbe tenere ben presente che l’Italia, a oggi, è una delle realtà più affidabili sotto il profilo produttivo, dei controlli e della tracciabilità della filiera. Questo dato dovrebbe aiutare tutti a guardare con consapevolezza, ma senza troppi sospetti quello che si porta in tavola.

La cucina è anche emozione

La bontà di un piatto si giudica sicuramente dalla qualità degli ingredienti usati per realizzarlo, ma non solo, come ha tenuto a sottolineare lo chef Martin Vitaloni: «Mangiare è un atto sociale che sollecita molto la componente psicologica e affettiva, per questo non è importante solo cosa metti nel piatto ma anche la situazione e le persone con il quale viene consumato».

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