Mer. Set 18th, 2019

Aston Martin DBS Superleggera, la super GT

Lusso ed eleganza per una delle 2+2 per eccellenza. Sotto il cofano il V12 biturbo da 725 CV

Lusso, eleganza e prestazioni, tre parole che, messe insieme, molti appassionati associano ad Aston Martin; tre parole che descrivono alla perfezione il concetto di gran turismo. Ma qui non si parla di una GT qualunque: LA gran turismo è finalmente arrivata, dopo che un teaser ci aveva lasciato pochi mesi fa con il fiato sospeso. Il binomio Aston Martin-Superleggera è sempre stato una sicurezza per design e prestazioni, firmando veri e propri capolavori come DB4, DB5 e DB6. Ora è il momento della DBS Superleggera, che va a sostituire a listino una delle GT più belle ed eleganti fino ad oggi sul mercato, la Vanquish S. Le linee si fanno più muscolose, il V12 twin-turbo guadagna potenza e migliora la tecnologia di bordo.

All’esterno mostra i muscoli 

Le linee morbide ed eleganti – ma allo stesso tempo affilate – sono riprese direttamente dalla DB11, in particolare per quanto riguarda la vista frontale, mentre il taglio dei fari posteriori ricorda l’ultima Vantage. L’aspetto è però più muscoloso e aggressivo grazie alle prese d’aria maggiorate e ai dettagli estetici a contrasto cromatico in fibra di carbonio. Come la DB11 la Superleggera adotta soluzioni aerodinamiche derivate direttamente dalla sorella “racing” Vulcan come i Curlicue – che convogliano i flussi dai passaruota anteriori verso le fiancate – e le Aeroblade – branchie laterali che incanalano l’aria verso il posteriore -. Il diffusore posteriore è derivato dalla Formula 1 e, insieme allo spoiler posteriore, è in grado di generare una deportanza massima di 180 kg.

Il ruggito del V12

Sotto il cofano trova posto un enorme V12 biturbo da 5.2 litri, in grado di erogare 725 CV900 Nm di coppia tra i 1800 e i 5000 giri/min. Tutta la potenza viene scaricata al suolo tramite le sole ruote posteriori grazie anche ad un cambio ZF ad otto rapporti, per una velocità massima di 340 km/h e un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,4 secondi. Il motore è montato in posizione più arretrata rispetto all’asse anteriore e più in basso, per un centro di gravità più basso e un bilanciamento dei pesi ottimale. Basata sullo stesso telaio in alluminio della DB11, offre di serie le sospensioni a controllo elettronico e la scelta fra tre modalità di guida, GT, Sport e Sport Plus, che agiscono anche sulla risposta dell’acceleratore e sul carico dello sterzo. La DBS Superleggera offrirà, sull’esperienza delle precedenti GT, un ottimo comfort di marcia e prestazioni esplosive quando richieste, grazie anche al lavoro del differenziale meccanico a slittamento limitato e al torque vectoring, in grado di ripartire la coppia in maniera indipendente sulle diverse ruote.

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